Andrea Labanca, cantautore apolide reduce dallo Spaghetti Couchsurfing Tour – un’esperienza che nel 2015 lo ha visto girovagare per un mese nelle case di mezza Europa offrendo un live acustico, un piatto di spaghetti e del vino italiano in cambio di un posto letto – ritorna nella sua Milano per lavorare al suo terzo disco e intanto non abbandona mai la dimensione live: che sia un salotto o un palcoscenico, quel che conta, per Andrea Labanca, è avere la possibilità di comunicare con la sua musica.  

Dopo due dischi accolti con entusiasmo sia dal pubblico, sia dalla critica – I Pesci ci osservano (2009) [disco della settimana di Fahrenheit di Radio3 Rai, in occasione della settimana dedicata ai diritti del rifugiato politico con conduttori stranieri] e Carrozzeria Lacan (2013) – una partecipazione al Premio Tenco, innumerevoli collaborazioni e un tour infinito di date sia in Italia sia all’estero, Andrea Labanca riparte dalla semplicità dello scambio diretto come valore primario per la diffusione della musica e per la ricerca di nuove ispirazioni.